12/4/2017 - Archbishop Gänswein interview with The Matrix

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12/4/2017 - Archbishop Gänswein interview with The Matrix

Postby Sonia » Wed Apr 12, 2017 10:21 pm

12 April 2017

Dear Members,
Yesterday evening, Archbishop Georg Gänswein has personally given permission for the following video, photos and article of an interview with The Matrix to be added on the Archbishop Georg Gänswein Website Forum.


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'90 anni di Ratzinger, parla Pdre Georg
Il ritratto del Papa emerito nelle parole di uno dei suoi più stretti collaboratori'

VIDEO

http://www.video.mediaset.it/video/matr ... 08103.html


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http://www.farodiroma.it/2017/04/05/gan ... -bavarese/


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In occasione dei 90 anni di Joseph Ratzinger, che ricorrono il prossimo 16 aprile, monsignor Georg Gänswein, prefetto della Casa Pontificia e segretario particolare del Papa emerito, rilascia un’intervista esclusiva a Matrix, realizzata dal vaticanista di Mediaset Fabio Marchese Ragona, in onda oggi, in seconda serata su Canale 5. Per il suo compleanno, Benedetto XVI ha espresso il desiderio di non voler grandi celebrazioni. Questi 90 anni saranno festeggiati, moderatamente, seguendo lo stile bavarese: “Non facciamo una festa grande, non vuole il Papa, ci saranno alcune visite, cioè un piccolo festeggiamento alla bavarese, questo si fa e questo è l’unico che ha accettato e poi chiaro già arrivano tante lettere e poi quando arriva il giorno penso che ci saranno anche doni, ma è un festeggiamento molto moderato perché non vuole nessuna festa grande”.

Inoltre ci si interroga, a distanza di quattro anni, sull’eventualità che il governo americano, durante la presidenza di Barack Obama, abbia fatto pressioni per spingere alle dimissioni Papa Benedetto XVI. Padre Georg, una delle persone più vicine al Papa emerito, risponde: “Non è per niente vero, è inventato, è un’affermazione senza fondamento. Io ho parlato anche con Papa Benedetto dopo questa intervista e queste voci ha detto che non è vero. La rinuncia era una decisione libera, ben pensata, ben riflettuta e anche ben pregata. Queste cose che si sono lette recentemente sono inventate e non sono vere. Papa Benedetto non è la persona che cede a delle pressioni. Tutt’altro. Quando ci sono state sfide e quando si è dovuto difendere sia la dottrina sia il popolo di Dio è proprio lui che si è comportato in modo esemplare: non è fuggito quando è arrivato il lupo, ma ha resistito, e questo non sarebbe mai stato motivo per lasciare il pontificato e rinunciare”.

Come sono i rapporti tra Francesco e Benedetto XVI? “Sono molto cordiali, molto buoni. Ci sono visite – racconta Gänswein – e anche si scrivono e si sentono. E’ chiaro: Francesco è il Papa, è il successore di Pietro. Benedetto XVI è stato il Papa, ha rinunciato. E lui si è ritirato, come ha detto, per pregare che vuol dire aiutare la Chiesa e il suo successore perché la Chiesa, come ha sottolineato sempre lui, non viene soltanto governata con le parole, ma anche con la preghiera e con la sofferenza. Quello che lui fa adesso. Non c’è nessun malinteso. Se ci sono interpretazioni diverse, qualche volta anche un po’ maliziose, questa è la vita, è il mondo, è la Chiesa. Non vedo – sottolinea ancora il presule rispondendo indirettamente anche ai quattro cardinali che contestano apertamente Bergoglio – nessuna confusione. Vedo qualche volta qualche nostalgia, qualche malinteso però una confusione riguardo ai ruoli, su chi è il Papa, se ne abbiamo due, uno o uno e mezzo questa non lo percepisco”.

E sull’esistenza di una lobby gay sciolta da Ratzinger? “Non credo sia una lobby di potere. Questo è cento volte esagerato. E’ difficile e anche oggi si cerca di rimediare e dare la risposta necessaria e convincente. Qui viene esagerata l’importanza attribuita a questa lobby gay”. “Sulla pedofilia – prosegue Gänswein – sappiamo che già da cardinale prefetto della Congregazione per la dottrina della fede Ratzinger ha dovuto rispondere a questa grande sfida a nome di Giovanni Paolo II. E ha fatto un lavoro sincero e profondo continuato poi da Papa perché la questione pedofilia è esplosa dopo l’anno 2000 e non dà pace sino a oggi. Sono state prese decisioni giuste, chiare e convincenti. Riguardo all’omosessualità o a correnti gay in Vaticano non è un’ossessione, ma una problematica alla quale è stata data la giusta attenzione e trovata la giusta risposta”.


Acknowledgement and copyright: The Matrix

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